giovedì 27 ottobre 2011

Forse era meglio se facevo la shampista.

Premetto che il mio non è un post classista o snob nei confronti di chi fa questo lavoro [che con i tempi che corrono è pur sempre un lavoro].
Però per far la shampista non serve un granché: un pò di delicatezza, delle mani che ci sanno fare e magari un carattere un pò estroverso dalla parlantina facile. E il gioco è fatto.
Che poi per essere proprio puntigliosi io non ho nessuna delle tre caratteristiche, quindi la shampista manco la posso fare.

E il bello è proprio questo.
Cosa vorrei fare nella mia vita? E soprattutto cosa si adatterebbe di più alla mia personalità, al mio modo di fare, al mio carattere? Detto in una sola cosa...in che cosa sono portata?

Ho capito che il mondo delle biotecnologie non fa per me...mi affascina ma dentro un laboratorio, come 6 anni fa quando ho cominciato l'università, non mi ci vedo proprio.
Il problema è che ultimamente non mi vedo da nessuna parte.

Non vorrei piangermi addosso ma sento che nulla ha senso, che tutto questo sforzo è inutile.
Avete presente la sensazione che si prova quando ti butti in mare, ti spingi al largo nuotando e poi non ce la fai a tornare indietro? Ecco io sono più o meno in questa situazione. Non c'è neanche uno scoglio dove posso fermarmi, appoggiarmi e riposarmi. Che tradotto significa non c'è tempo.

Il punto è questo: ho promesso ai miei e a me stessa che a dicembre avrei chiuso questa triste parentesi della mia vita: l'università.
Per tanti motivi che non sto qui a spiegare sono uscita fuori corso, non solo, ma negli ultimi mesi non ho rispettato i tempi per riuscire a finire con calma. E così a un mese e mezzo da quella che dovrebbe essere la fine di tutto mi ritrovo con tre mattoni da fare e una tesi da scrivere.

E' molto lo so. Ecco perchè mi sento come se stessi in alto mare, perchè mi sono buttata in una missione impossibile.
La calma mi dice di provarci, ma a conti fatti è davvero un'impresa.

Lo sconforto dilaga, la concentrazione tentenna e il tempo è poco. Vorrei e devo farcela...ma se non ce la facessi? Sono pronta ad ammettere il fallimento a me stessa, infondo non sarebbe nè la prima nè l'ultima volta, ma ai miei cosa racconterò? E alla mia prof della tesi che quando le ho spiegato la situazione ha storto il naso?

A-I-U-T-O.

13 commenti:

  1. Stai tranquilla, vedrai che ce la farai e quando supererai questo periodo si alzerà anche un pò la nebbia che ti avvolge :)

    Un bacio

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  2. So esattamente cosa stai passando...forse sono quei 3 esami la cosa peggiore, la tesi si scrive in poco.
    Quello che ti posso dire è che, se riesci a stare tranquilla e te ne freghi del voto degli esami (non so se stai facendo calcoli di media) ce la puoi fare. Io in triennale feci l'ultimo esame 6 giorni prima della seduta...e ti ho detto tutto!
    Se non dovessi farcela, ricordati che c'è anche marzo...qualche altro mese, ma sempre nell'anno accademico...in bocca al lupo! ;)

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  3. Non abbatterti!

    Fregatene dei tuoi e di quello che hai promesso loro: devi pensare a te stessa! L'università si frequenta per se stessi non per gli altri!

    Anche se ci devi mettere più tempo del previsto non succede niente! Ma se vuoi arrivare alla fine senza rischio di esaurimento nervoso devi trovare un po' di pace!

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  4. tranquilla, è lo stress che ti fa entrare ancora più in confusione, ma prima o poi avrai veramente tutto molto più chiaro, e sarai più serena. ne sono sicura :)
    M.

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  5. beh, innanzitutto calma che con l'agitazione e l'ansia non si va da nessuna parte. E poi direi che se continui ad impegnarti e dare il massimo come stai facendo, anche se non dovessi riuscire a finire per dicembre (ma vedrai che non sarà così), non avrai proprio nulla da rimproverarti. Su su, forza, ti abbraccio!

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  6. ciao, io sono ahimè ben più vecchia, quindi vecchi ordinamenti. ci ho messo molto, ho cazzeggiato da paura e gli ultimi due anni lavorato, ma non mollare, anche se poi farai altro, magari pure la sciampista ricordati che tutto serve, adesso non sai quando e dove ma servirà, magari al bar magari in megariunioni ma servirà. concordo con chi dice fottitene del voto, se non è una cosa tua, piglia la volo e finisci, il voto non lo guarda nessuno fuori da lì proprio nessuno, valuteranno altro, valuteranno te.

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  7. Guarda avanti e vedrai che "la nebbia" si diraderà ben presto! :)

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  8. oh Michi, forza! non è successo niente! anch'io sono andato fuori corso, molto più fuori corso di te: so perfettamente cosa si prova quando sei indietro e ti mancano ancora alcuni esami; da questo punto di vista sono i più faticosi. Che tu ancora ti chieda cosa vuoi diventare è anch'esso normale; la tua laurea non è fisioterapia o ostetricia: è molto meno specifica, senza scomodare la società di oggi e la precarietà che la domina.
    In ogni caso, caspita, a 25 anni non si può essere falliti! Coraggio, e fregatene dei tuoi: la laurea è un momento tutto per te!

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  9. Daje dentro e segui il consiglio di Nanìa: fregatene del voto degli esami (ovvero, abbassa le aspettative, fai e dai quello che puoi in questo momento).

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  10. provaci.
    la biografia di un tale che ha fatto molta strada s'intitola "pensa se non ci avessi provato".
    e se cerchi uno scoglio, pensa che sai scrivere, e bene, in italiano. che di questi oscuri tempi di grandifratelli e ministri-neutrinosi è un gran bello scoglio. per sedersi dieci minuti e ripartire.
    ciao
    -m

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  11. Cara Michi,sono finita nel tuo blog quasi x caso,ma è stato come inciampare in qualcosa di bello,ancora più bello perchè inaspettato,leggerti è stato come guardarsi allo specchio,e le tue parole le sento più vicine di quanto non senta vicine in questo momento amicizie decennali,delle amiche 'sistemate',fuoricorso anch'io x casini che non sto a narrare sono vicinissima all'agognata laurea e mai come oggi anni di fatiche mi sembrano privi di senso,soprattutto xchè le prospettive lavorative allo stato attuale in questo paese sono quasi pari a zero,e se penso a che ne sarà di me quasi mi manca il respiro..infine dulcis in fundo,il mio ex storico,spina nel fianco mai dimenticata è in odore di fiori d'arancio con una le cui cose a cui sembra tenere di più sono i suoi orecchini chanel e la LV che le penzola al braccio,un antitesi di tutto ciò che sono io ed in cui ho sempre creduto,e nonostante abbia tante conoscenze(ma ben poche xsone che mi vogliano bene sul serio)e sono carina,in passato quando mi nascondevo dietro un aspetto ciarliero ed esuberante riscuotevo anche un certo successo..il prezzo dell'autenticità per me è stato che sono finita x trascorrere il sabato sera guardando 'Grey's anatomy' e chiedendomi che cosa ci sia che non funziona in me.
    ah dimenticavo..la mia 'last call'x l'agognato pezzo di carta è a febbraio e anch'io sono sommersa da cumuli di libri e scartoffie su cui non ho il coraggio di mettere le mani!

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  12. @anonimo mi fa in un certo senso piacere che ci sono storie come le mie, più o meno simili...sono convinta che per quelle come noi desiderose di lottare arriverà il momento in cui volteremo pagina :)

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